Uno stile inconfondibile, personale, riscontrabile in ogni opera realizzata da Giulia Grosso, che attraverso i suoi tableaux cerca di trasmettere a chi osserva emozioni forti o delicate, ma comunque sempre intense.

I collages nascono da ispirazioni apparentemente casuali, l'incontro con immagini ritrovate ovunque, stampate o fotografate, illustrate o sfumate, pronte a suscitare ricordi istintivi, impressioni che evocano sentimenti ancora vivi o lontani nel tempo.

Carte colorate o bianche e nere, strappate al riciclo, al destino del macero, che diventano nuovamente protagoniste di originali storie incollate, uniche ed imprevedibili, in un puzzle di colori che incastrano magicamente idee e spazi.

Un impatto che lascia incuriositi, che cattura occhi distratti per farli entrare in un mondo che ha la dimensione del sogno, dei desideri, della vita sperata ed anche realizzata. Un mondo intimo e conosciuto, che galleggia tra realtà e fantasia.

Tra i temi toccati nelle tavole si spazia dalle emozioni provate per un viaggio a New York, al desiderio di dare compagnia a dame già dipinte ma destinate per sempre alla solitudine, alla possibilità di ricreare nuovi ambienti e nuove nature dalle opere rimescolate dei grandi artisti del passato.
Tanti piccoli dettagli che affiorano ad una attenta osservazione ma che creano un insieme in cui ognuno coglie e vede particolari diversi dall'altro.

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Essendo Giulia Grosso mancina, ogni opera è firmata con la scrittura speculare, a significare come anche i nostri pensieri spesso si specchiano e si riflettono negli occhi di chi ci guarda.

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Giulia Grosso, nata a Milano nel 1954 vive da sempre in questa città.
Si è sempre avvicinata alle arti creative attraverso la decorazione e la poesia. Da due anni si dedica con passione all'arte del collages.

 

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